La meditazione del respiro non è un semplice esercizio introduttivo, ma uno dei pilastri della mindfulness. Il respiro è sempre presente, indipendentemente da ciò che accade, ed è per questo che rappresenta un’ancora fondamentale per riconnettersi alla consapevolezza.
Come praticarla
Per iniziare, trova una posizione stabile e rilassata:
- Siediti su una sedia, evitando di appoggiare la schiena sullo schienale.
- Mantieni la schiena dritta, ma senza tensioni.
- Appoggia le mani sulle cosce o in grembo.
- Tieni i piedi ben radicati al pavimento.
- Chiudi gli occhi e porta l’attenzione al punto in cui percepisci meglio il respiro, spesso l’addome.
Accogli il tuo respiro così com’è, senza cercare di modificarlo. Quando la mente inizia a vagare – perché lo farà – osserva dove si trova, senza giudicarti, e con gentilezza riporta l’attenzione al respiro.
La mente divaga? Fa parte della pratica
Un errore comune è pensare che la mindfulness consista nel bloccare i pensieri. In realtà, il suo obiettivo è osservarli senza identificarsi con essi.
Mindfulness: consapevolezza prima del benessere
La mindfulness non ha come fine il benessere, ma la consapevolezza.
Il benessere, paradossalmente, non si ottiene cercandolo direttamente, ma è un frutto naturale della consapevolezza. Quando impariamo a vivere nel presente senza opposizione ai pensieri o alle emozioni, troviamo una serenità spontanea che non dipende dalle circostanze esterne.


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