Meditazione e sonno: un approccio gentile per riposare meglio

Dormire bene non è solo una questione di tecniche, ma di relazione con il sonno stesso. In questo insegnamento diretto e profondo, Yongey Mingyur Rinpoche ci offre una prospettiva diversa: non inseguire il sonno, ma incontrarlo con consapevolezza.

1. Visione: smettere di cercare il sonno

Spesso ci diciamo: “Devo dormire!”. Ma più vogliamo addormentarci, più il sonno ci sfugge. Questo è il gioco dell’attaccamento. Rinpoche suggerisce un cambio di atteggiamento: non forzare il sonno, ma semplicemente riposare. Dire alla mente: “Ora riposo meditando, anche se non mi addormento” permette di lasciare andare la tensione e creare spazio per il rilassamento profondo.

2. Applicazione: creare le condizioni giuste

Qui l’insegnamento si fa pratico e concreto. Alcuni consigli:

  • Evita la caffeina dopo le 13.
  • Muovi il corpo nel tardo pomeriggio: l’attività fisica aiuta a riequilibrare l’energia.
  • Tieni la stanza fresca e le luci soffuse.
  • Riduci stimoli forti come serie TV o videogiochi almeno un’ora prima di dormire.

L’idea è calmare la mente che si concentra intensamente—non con sforzo, ma con piccoli gesti quotidiani.

3. Meditazione: sentire il peso del corpo

La tecnica proposta è la consapevolezza del corpo e, in particolare, della sua gravità. Sdraiati, rilassando i muscoli dall’alto verso il basso, come in un body scan che scende lentamente fino ai piedi. Infine, porta l’attenzione all’area dell’ombelico. Questa zona calma naturalmente l’energia mentale, favorendo un sonno più profondo e naturale.

Ma la cosa più bella è che, anche se non dormi subito, ti stai comunque rilassando. E il rilassamento è già metà del sonno.

> “Lascia andare anche la meditazione”, dice Rinpoche, “non essere troppo rigido. Così potrai lasciarti andare anche al sonno.”

Meditazione e subconscio

C’è un’ultima riflessione preziosa: praticare meditazione prima di dormire non solo aiuta il corpo a rilassarsi, ma influenza anche il subconscio. Quando ci addormentiamo, gli strati superficiali della mente si dissolvono. Se in quel momento siamo anche solo leggermente consapevoli, questa presenza lascia un’impronta benefica nella parte più profonda della nostra mente.

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