Categoria: Mindfulness

  • Il “come se” dell’identità: finzionalismo, Adler e mindfulness

    > “Wir leben nicht in der Wirklichkeit, sondern in Vorstellungen, die sich als nützlich erweisen.” > “Non viviamo nella realtà, ma in rappresentazioni che si rivelano utili.” > — Hans Vaihinger Introduzione Molte delle idee su cui costruiamo il nostro senso di sé non sono vere in senso oggettivo, ma agiscono come se (in tedesco…

  • Il terapeuta interiore: dove Adler incontra la mindfulness (e la gentilezza amorevole)

    “Conosci te stesso” ammoniva l’oracolo di Delfi. Ma conoscere non basta: occorre anche osservare, accogliere, trasformare. In questo cammino, la psicologia adleriana e la mindfulness si incontrano come due sentieri diversi che conducono a uno stesso luogo: un sé più consapevole, integrato e relazionale. Dal senso di inferiorità alla gentilezza amorevole Per Alfred Adler, ogni…

  • Meditazione e cervello: la neuroplasticità del benessere

    Negli ultimi decenni, la meditazione è passata da pratica spirituale a oggetto di studio neuroscientifico. Grazie a tecniche come la risonanza magnetica funzionale (fMRI) e la morfometria a voxel (VBM), oggi sappiamo che la meditazione modifica la struttura e la funzione del cervello, un fenomeno noto come neuroplasticità. 1. Cos’è la neuroplasticità? La neuroplasticità è…

  • Contemplare la bellezza che svanisce: un esercizio di impermanenza

    Nel buddhismo Theravāda esiste una pratica antica e radicale: asubha bhāvanā, la contemplazione dei cadaveri. I monaci si recavano nei cimiteri aperti per osservare i corpi in decomposizione, non per morbosità, ma per meditare sull’impermanenza del corpo e liberarsi dall’attaccamento alla forma. Oggi, in un mondo che idolatra la giovinezza e la bellezza, questa pratica…

  • Meditazione per pigri: piccoli passi, grande trasformazione

    Ti è mai capitato di amare l’idea di meditare… ma non di meditare davvero? Anche Yongey Mingyur Rinpoche confessa che da giovane era esattamente così. E oggi ci offre un consiglio genuino e compassionevole per tutti i praticanti che si sentono “pigri”. Non è mancanza di forza di volontà, è solo abitudine Il desiderio di…

  • Mangiare consapevolmente: tre passi per trasformare il cibo in meditazione

    Viviamo in una società che ci spinge continuamente a consumare, e il cibo non fa eccezione. Mangiamo distratti, di corsa, inseguendo voglie spesso inconsapevoli. Ma cosa accadrebbe se ogni pasto diventasse un’occasione per coltivare presenza e lucidità? Yongey Mingyur Rinpoche ci propone una pratica potente: il mangiare consapevole, un modo per riconnetterci con ciò che…

  • Meditazione e sonno: un approccio gentile per riposare meglio

    Dormire bene non è solo una questione di tecniche, ma di relazione con il sonno stesso. In questo insegnamento diretto e profondo, Yongey Mingyur Rinpoche ci offre una prospettiva diversa: non inseguire il sonno, ma incontrarlo con consapevolezza. 1. Visione: smettere di cercare il sonno Spesso ci diciamo: “Devo dormire!”. Ma più vogliamo addormentarci, più…

  • La mente che osserva: due forme di consapevolezza secondo Yongey Mingyur Rinpoche

    Viviamo immersi in un flusso costante di stimoli. Emozioni, pensieri, immagini, suoni: tutto passa attraverso di noi come vento tra le fronde. Ma cosa succede se, per un momento, smettiamo di inseguire ciò che accade fuori e ci fermiamo a osservare ciò che osserva? Yongey Mingyur Rinpoche, con la sua chiarezza gentile, distingue due forme…

  • Manutenzione continua, proprietà zero: il corpo umano

    > “Let’s face it, the human body is like a condominium apartment. The thing that keeps you from really enjoying it is the maintenance. There’s a tremendous amount of daily, weekly, monthly and yearly work that has to be done. From showering to open heart surgery, we’re always doing something to ourselves. If your body…

  • Diventa amico del panico, poi lui farà ghosting

    Il panico non si vince lottando. Più cerchiamo di mandarlo via, più lo alimentiamo. Resistere non lo indebolisce: lo rafforza. Invece, accogliere può cambiare tutto. Osservare i sintomi — cuore che accelera, respiro corto, nodo allo stomaco — e lasciarli esistere, senza interferire. Non aggiungere pensieri, non cercare significati: solo presenza. Quando diventa troppo intenso,…